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Ritiro definitivo della patente a chi guida ubriaco e causa un incidente grave (in Cina)

Per una volta potremmo essere noi a copiare i cinesi, e non viceversa: infatti l’organo legislativo della Repubblica Popolare Cinese (Comitato permanente dell’Assemblea Popolare Nazionale) ha deciso tolleranza zero per chi, guidando ubriaco (o sotto effetto di droghe), causerà un incidente grave.
Il ritiro della patente diventa, in questo caso, permanente e non revocabile.

In Italia, il nuovo Codice della Strada del 2010 aveva già introdotto sanzioni più severe, punendo in modo duro le infrazioni, soprattutto quelle legate alla guida in stato di ebbrezza; ma recuperare i punti sulla patente diventerebbe impossibile, se anche da noi ci fosse una norma del genere.

Ovviamente da noi nascerebbero subito i partiti del pro e del contro, dei se e dei mai; dopo aver visto trasmissioni come Striscia la Notizia, che dimostrano come mangiando cioccolatini alla grappa si superano i limiti (c’è pur sempre dentro un superalcolico, non è solo cioccolato!), molti avrebbero vita facile a generare dubbi e accampare scuse.

Il problema della sicurezza stradale si affronta solo discutendo seriamente le proposte: la norma cinese infatti si riferisce a incidenti gravi e causati da guidatori con alto livello di alcool nel sangue; il principio, ovvero punire sempre e comunque chi guida oltre i limiti, dovrebbe venir preso seriamente in considerazione dai nostri legislatori, piuttosto di riempire interviste televisive con termini come tragedia e promettere azioni… postume.

Nuovo Codice della Strada 2010

Tranquilli, i cartelli rimarranno rossi, anche se son più belli azzurri OkUsato!

Tranquilli, i cartelli rimarranno rossi, anche se son più belli azzurri OkUsato!

Non cambieranno i colori dei cartelli stradali, ma sono molti i cambiamenti nel Codice della Strada, approvati al Senato e ora in attesa di conferma della Camera, prima di entrare in vigore, vediamo i principali:

Multe: nulle se non confermate entro 60 gg. (prima erano 150); per chi ha un reddito inferiore ai 15.000 €, sarà possibile pagare a rate quelle di importo superiore a 200 €.

Limiti di velocità in autostrada: il massimo rimane di 130 km/h, anche se in realtà viene concessa alle società autostradali una deroga, con la possibilità di innalzarlo a 150 km/h nei tratti a tre corsie (dotati di sistema tutor) e con condizioni meteo favorevoli.

Deroga al ritiro della Patente: il Prefetto potrà concedere di circolare per 3 ore al giorno (per recarsi al lavoro o per fini sociali/umanitari), ma in tal caso il ritiro avrà tempo raddoppiato.

Nessun divieto di fumare alla guida: la proposta è stata cassata perché ritenuta fonte di minor gettito, ovvero non si sanziona un comportamento pericoloso solo perché si prevede di guadagnare poco con le multe.

Autisti auto blu: non passa la proposta di renderli immuni dalla perdita dei punti (ma il Governo sta cercando di far rientrare il privilegio creando una patente di servizio, in aggiunta a quella personale dell’autista).

Alcool: inasprimento di controlli e pene, con obbligo a tutti i locali abilitati alla vendita o alla somministrazione di alcolici, di acquistare un etilometro, a disposizione dei clienti; i locali notturni non potranno vendere alcolici a partire dalle 3, gli autogrill non potranno vendere superalcolici dalle 22 alle 6 ed alcolici dalle 2 alle 7.

Test antidroga: obbligatorio per tutti i conducenti di mezzi pubblici, taxi e camion (ma solo se chiedono la patente per la prima volta; si controllano i giovani, non tutti).

Licenziamento per giusta causa: sarà possibile nei confronti degli autisti professionali, colti alla guida sotto effetto di droghe o alcool.

Recupero punti patente: sarà possibile recuperare i punti persi sostenendo un esame.

Minicar: obbligo delle cinture di sicurezza, per conducenti e passeggeri; se il motore viene truccato, pagheranno sia i proprietari che i meccanici. Chi ha la patente revocata, non potrà conseguire il patentino ciclomotori/minicar.

Targa personale: ognuno potrà mantenere la propria targa e spostarla all’auto successiva (non si tratta quindi di targhe “personalizzate”, ma del mantenimento della targa attuale, come fatto per i numeri di telefono).