Colpo grosso del reparto americano del marketing Fiat… Jennifer Lopez ha girato il suo ultimo videoclip (per il brano “Papi”, ogni riferimento è puramente casuale), ballando, facendo evoluzioni acrobatiche e poi uscendo di scena su una Fiat 500 griffata Gucci.
In contemporanea al video, uscirà anche lo spot, che lo richiama direttamente, per sfruttarne appieno l’effetto trainante; invidiosi saranno soprattutto i colleghi pubblicitari italiani, visto lo scarso successo degli spot nostrani, con Luca e Paolo.
La versione limited della 500, dichiaratamente femminile, ben si associa all’immagine glitterata di una delle star più amate dalle giovani americane, target primario per la campagna pubblicitaria Fiat negli States; bianca o nera, con capote nera, cerchi in lega da 16 pollici, sedili bi-colore in pelle Frau, elementi cromati satinati e lucidi, finitura effetto velluto sul pannello della radio, firma Gucci sul portellone posteriore e sui montanti delle porte.
FIAT, dopo la tiepida accoglienza che il pubblico americano ha riservato alle versioni “standard”, ci prova dunque puntando su pailettes e lustrini, sperando poi in un effetto emulazione, per le neopatentate che non potranno permettersi i quasi 30.000 $ della versione guidata da J.Lo.; nel 2012 toccherà alla Fiat 500 elettrica, target i manager “ambientalisti”, per convincere i giovani americani a muoversi su vetture completamente diverse dai loro standard.
Post scriptum, la cantante di origini portoricane ha fatto uno spettacolare capitombolo, mentre roteava tra le braccia di uno dei ballerini… poi ha saputo risollevarsi subito e, sorridente, ricomiciare con le riprese.
Speriamo che Fiat segua lo stesso trend di risalita, magari con un po’ dell’elemento che da sempre caratterizza la Lopez… chiamiamola pure la “targa”!
A volte, tra le immagini crude e violente, scattate dai fotografi di guerra, ci sono fotogrammi talmente paradossali da risvegliare l’attenzione; due ribelli libici, provati dallo sforzo, spingono una strana variante della Fiat 500, in direzione contraria al flusso dei combattenti.










