Alzi la mano chi si ricorda gli anni dal 1957 al 1975 (o almeno ne ha sentito parlare da genitori o nonni)? Quando girare in spider significava avere il mito “cinquino”, la Fiat 500 cabrio col tetto in tela!
In un momento di forte progresso economico, proprio negli anni di trasformazione dell’Italia da paese agricolo a industriale, Fiat vendeva ben 3.893.294 esemplari di quello che sarebbe diventato un simbolo della “bellavita”; oggi, presentata oggi al centro prove Fiat di Balocco, la nuova Fiat 500 cabrio cerca di ripercorrere quella strada lungo la rinascita, ovviamente con tutte le differenze dei 35 anni passati e dei passi in avanti fatti dalla tecnologia.
Infatti Fiat la farà debuttare sul mercato il 4 luglio con la sigla 500c per poi sbarcare negli Stati Uniti, alla rincora del mito (e della voglia di superare la crisi economica con le presunte auto ecologiche); il tetto rigido semiapribile ricalca quello della versione originale, le emissioni di C02 partono da “soli” 110 g/km, la dotazione di serie è ricchissima e prevede, tra l’altro, 7 airbag, l’Esp, il Blue&Me, il clima automatico, i sensori di parcheggio e i cerchi in lega da 15″ (sulla versione “Rock” ci sono addirittura i fari bi-xenon, gli interni in pelle Frau, l’impianto Hi-Fi Interscope Sound System e cerchi in lega a raggi da 16″).
I prezzi sono però ben poco mitici e lontani dal predecessore “cinquino” che era il sogno abbordabile per tutti: da 16.600 € fino ai 20.800 € della Rock 100 Cv, secondo noi una ulteriore occasione persa di creare un’auto destinata veramente a tutti e non solo a un oggetino di design per togliersi lo sfizio come 2° o addirittura 3° auto.










