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Ford B-Max: porte aperte all’erede di Fusion

Ford B-Max, lerede della Fusion è... senza montante!

Ford B-Max, l'erede della Fusion è... senza montante!

Al Salone di Ginevra è ancora una concept, ma molto prossima al modello che verrà commercializzato l’anno prossimo; derivata dalla Fiesta (soli 405cm di lunghezza), questa monovolume compatta sostutuirà la Fusion, con prezzi per la versione base attorno ai 15.000 €.
Ma a renderla una delle novità più attese per il 2012, è la promessa dell’eliminazione del montante, come si vede dalla foto; quello che non era riuscito di togliere alla nuova Opel Meriva, nel passaggio da concept-car a vettura in produzione, era stato proprio l’elemento che ora non c’è!

Acciaio rinforzato (immutati gli standard di sicurezza), portiere posteriori a scorrimento (la Meriva ha le posteriori ad apertura controvento) ed ecco che l’assenza del montante centrale “apre” uno spazio di 150cm; il Kinetic Design, insieme con Eco-Boost e Start&Stop, per una vettura unica nel panorama mondiale… spaziosa, compatta e a costo contenuto, potrebbe ottenere un grandissimo successo di vendite.

Ford: due varianti di auto ibride per il 2013

La nuova Ford C-Max, tradizionale nel 2010, ibrida nel 2013.

La nuova Ford C-Max, tradizionale nel 2010, ibrida nel 2013.

Questa è la nuova Ford C-Max, che sarà in vendita prima della fine del 2010; la novità è che questo modello sarà uno delle 5 vetture ibride promesse dalla casa americana per il 2013. L’accordo con Magna International per le batterie e l’annuncio di un investimento superiore ai 300 milioni di Euro per lo sviluppo, nello stabilimento Ford di Valencia, in Spagna, del programma di elettrificazione dei veicoli, sono i passi fondamentali che confermano la validità delle ibride. Il ritardo nei confronti dei concorrenti sul mercato europeo è sensibile (intanto Toyota con la Prius ha raggiunto il traguardo della percorrenza di 20 chilometri con soli 40 centesimi di spesa); il 2013 è ancora lontano, sicuramente molte altre vetture ibride riempiranno i listini delle case automobilistiche.

Interessante però la filosofia alla base del progetto Ford: differenziare le proprie auto ibride secondo due diverse varianti, concettualmente diverse e quindi tecnologicamente differenziabili. Gli acronimi di riferimento saranno HEV (Hybrid Electric Vehicle) e PHEV (Plug-in Hybrid Electric Vehicle). Mentre con HEV si identificheranno le auto con batterie al nichel-metal idrato, con un motore termico che ricarica l’elettrico e con recupero di energia dal sistema frenante, destinate a medie percorrenze, la nuova generazione delle PHEV dovrà utilizzare le nuove batterie agli ioni di litio (attualmente più costose). Potranno circolare col solo elettrico, quindi saranno ideali in città (dimensioni ridotte, almeno all’inizio rispetto alle HEV), saranno ricaricabili anche dalla presa di casa.
Interessante sotto questo punto di vista l’accordo con Magna, per automatizzare la ricarica nelle ore di minor tariffazione del gestore dell’energia; negli USA è già fattibile, potrebbe diventarlo anche in Europa entro il 2013.

Comunque, il colosso Ford compie i primi passi per recuperare il gap, anche nei confronti della rivale casalinga GM (che sta testando Chevrolet Volt e Opel Ampera).
Crediamo che entro pochi anni tutte le vetture più vendute avranno una versione con motorizzazione ibrida.