Renault ha aperto le danze qualche anno fa, creando quasi dal nulla una marca specializzata in veicoli no frills e low cost, la Dacia.
Il principio è abbastanza semplice e trae origine dalle compagnie aeree, come Ryanair, che sono state in grado di creare un mercato tutto nuovo ed inesplorato, piuttosto che lottare per conquistare posizioni in settori già intensamente presidiati.
La ricetta è: fornire, ad un pubblico sempre più attento alla praticità ed in parte stanco di pagare solamente un guscio bello ma vuoto, una macchina bruttina eppure essenziale e con un prezzo sicuramente concorrenziale.
In Italia un imprenditore molisano ha seguito l’esempio della colosso francese e ha creato la DR, che assembla carrozzerie di origine cinese, ci installa dentro motori “datati” di origine Fiat e commercializza le proprie auto presso una catena di ipermercati, a prezzi ben al di sotto della media. I numeri di questa operazione non devono essere stati deludenti, se la DR è riuscita a vincere una gara per aggiudicarsi gli impianti Fiat in dismissione di Termini Imerese e punta a dare lavoro a un altro migliaio di persone.
Da ciò deduciamo che il fenomeno low cost sia più vivo che mai (Dacia ne ha fatto anche un libro che veniva regalato ai clienti al momento dell’acquisto di una Duster), tanto che due nuove marche ultra low cost provenienti dall’est invaderanno il Vecchio Continente nel 2012.
Inizialmente ci proverà Geely, primo marchio cinese in Europa, che ha scelto proprio l’Italia come testa di ponte per il resto del continente: sebbene la sua presenza da noi sia per ora celata, per così dire, sotto mentite spoglie (è infatti proprietaria di Volvo), dall’inizio 2012 sarà possibile ordinare via internet la berlina compatta tre volumi Emgrand EC7.
Il veicolo in questione, già in vendita in Cina, dovrebbe essere offerto a partire da 12.000 Euro con garanzia 5 anni o 150.000 Km e si è guadagnata 4 stelle ai test EuroNCAP.
Il piano di espansione prevede il lancio, in successione, di una berlina 2 volumi su base Emgrand, la RV, una citycar, un SUV e probabilmente anche una sportiva o un mini crossover. La distribuzione è affidata alla Unico Esemplare di Merate (LC) e potrà contare su 300 Geely Service Point per il servizio post-vendita, in apertura nel biennio 2012-2013.
La seconda novità, non assoluta a dire il vero, arriva dalla gelida steppa russa e si tratta della Lada; la storica casa sovietica, dopo essere entrata nell’orbita Nissan-Renault (ma guarda un po’) a discapito di Fiat, ha preso il toro per le corna e progettato lo sbarco in Europa occidentale (questa volta partendo dalla Germania) della nuovissima berlina Granta, di segmento C.
Questa Lada, per rispettare le normative antiinquinamento, sarà dotata di un 1.6 a benzina da 80 CV Euro 5 e avrà di serie qualche accessorio in più rispetto al modello originale venduto in Russia, tra cui l’irrinunciabile ESP. La berlinetta, si dice, sarà venduta a partire da fine 2012 ad un prezzo che susciterà lo stupore di molti, 6.000 Euro.
Giusto per avere un’idea di cosa potremmo aspettarci specifichiamo che la Granta russa è prevista in due versioni: Standard, con paraurti non verniciati, finestrini manuali e 2 airbag; Classic, con vetri elettrici, servosterzo, ABS e impianto stereo di serie e navigatore ed ESP a richiesta.
Per chi non riuscisse a passare da Mosca o San Pietroburgo per vederne una, sarà sufficiente tenere monitorate le gare del mondiale turismo 2012 cui dovrebbe partecipare.
Auguriamoci che il libretto d’uso e manutenzione sia stato tradotto dal cirillico.










