Quante volte ci hanno detto, da piccoli, che il pesce faceva diventare più intelligenti… perché conteneva fosforo? Potrebbe essere proprio questo il componente che renderà più “intelligenti” i parabrezza delle auto del futuro.
In questo blog abbiamo già parlato dell’Head-up display, ovvero del sistema di proiezione sul parabrezza di alcune informazioni (come velocità e livello carburante); il sistema, risalente addirittura al 1988, è stato progressivamente migliorato e lo scorso anno, sulla Peugeot 3008, è stato introdotto un pannello in policarbonato, orientabile e regolabile in base alla posizione del guidatore.
Altre vetture, come la nuova BMW X5 (nella foto), sono state dotate successivamente di proiettori regolabili, proprio per “copiare” questo sistema; ma si parla sempre di proiezione di fasci luminosi, con tutte le limitazioni legate a superficie (il parabrezza) e risoluzione (del proiettore).
Alla General Motors stanno lavorando per ampliare le potenzialità di questo sistema, utilizzando però il parabrezza come uno schermo televisivo; nel 2018 promettono di commercializzare auto in cui, colpito da un laser, uno strato di fosforo trasformi tutta l’area del parabrezza in un filtro luminoso, che mostri i dati del veicolo, evidenziando i cartelli stradali, i margini della strada, gli ostacoli e gli eventuali passanti.
Aumenterebbe la sicurezza, soprattutto di notte e in condizioni di scarsa visibilità (nebbia, forte pioggia); il sistema potrebbe essere integrato, a livello di luminosità e allarme visivo, ai rilevatori radar che riconoscono gli ostacoli, come il sistema Volvo, che identifica gli animali selvatici ed emette un allarme sonoro, frenando automaticamente il veicolo.
Sempre più elettronica, dunque, a confermare il progressivo affidamento della guida al veicolo stesso; fino a che le auto non si guideranno completamente da sole… e non siamo poi così lontani da questo futuro possibile.










