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Multa da un milione… di franchi svizzeri!

polizia svizzera multa mercedes

la polizia svizzera non fa sconti...


Mercedes batte Ferrari 800.000 a 200.000! No, non è una classifica delle velocità massime, ma quella delle multe che la Polizia Federale Svizzera ha dato a due automobilisti, che avevano infranto il limite di velocità.

Infatti sulle strade elvetiche le sanzioni sono calcolate in base al reddito e al margine di superamento del limite: così, se il possessore di una Ferrari Testarossa si era visto accollare una multa di ben 200.000 € per aver superato i limiti di 37 km/h, peggio di lui ha fatto il ricco guidatore di una Mercedes SLS AMG che viaggiava a 290 km/h (a fronte del limite di 120). Intercettato prima che passasse il confine, ha tentato pateticamente di giustificarsi, dicendo che si era rotto il tachimetro.
A questo punto, oltre al milione e ottantamila Franchi Svizzeri di verbale (circa 800.000 €), meritava un rimprovero anche dalla casa tedesca, così fiera della precisione della propria strumentazione montata sulla SLS!

Nel frattempo in Italia non si pensa minimamente a proporzionare le multe in base al reddito, per due evidenti motivi: alle supercar e ai suv fotografati dagli autovelox risulta sempre guidare un parente (magari anziano, all’ultimo anno di patente, spesso nullatenente), mentre per le auto blu ne risponderebbe solo l’autista e non il politico a bordo.

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Limite di velocità in autostrada innalzato fino a 150 km/h, ma solo per qualcuno…

Il ministro Matteoli è favorevole allinnalzamento del limite...

Il ministro Matteoli è favorevole all'innalzamento del limite...

“Sono favorevole ad aumentare la velocità in alcune autostrade a tre corsie e con il sistema Tutor ma non per tutte le auto, ma per quelle che per cilindrata e caratteristiche di sicurezza, possono viaggiare tranquillamente a 150 km orari. Non le auto piccole”; queste le dichiarazioni del Ministro dei Trasporti Matteoli, in merito alla proposta della Lega Nord di elevare a 150 km/h il limite in tutta la rete autostradale.
Contraria l’associazione dei consumatori, l’Adusbef: “Siamo contrari ad aumentare i limiti di velocità a 150 Km orari in autostrada. È pericoloso. Anzi bisognerebbe fare regole più stringenti per prevenire gli incidenti stradali e verificare la sicurezza delle auto”; “assolutamente contrario” anche il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, che prosegue dicendo “basta con questa cultura aggressiva in auto. C’è già un livello di maleducazione enorme e spesso anche il tutor viene ignorato. Con questa liberalizzazione della velocità invece di andare a 150 Km orari, andranno a 170. Non ha senso. Dobbiamo comprendere che l’auto può diventare facilmente uno strumento di morte, altro che tre corsie”. La Fondazione Ania si schiera col fronte del no, perché pensa che si stia introducendo “una forma di deresponsabilizzazione nei confronti degli utenti. Diciamo attenzione a questo provvedimento perché il messaggio sarebbe proprio quello di una scarsa attenzione al comportamento di chi guida. E la prima causa di morte sulle strade sono proprio i comportamenti degli automobilisti”.

Gli aspetti da considerare sono due, l’aumento di velocità (e quindi, esponenzialmente, dei rischi) e la suddivisione tra vetture autorizzate e auto “piccole”; prima di autorizzare una maggiore velocità, bisognerebbe verificare la percorribilità dei tratti autostradali (dal manto fino agli “imbuti” dovuti a lavori in corso) che non è paragonabile alla situazione della Germania (citata spesso a sproposito per giustificare l’abolizione o la riduzione dei vincoli). La stessa divisione tra auto piccole e grandi non ha senso, in quanto gli standard di sicurezza, lo spazio di frenata, la stabilità in curva, sono elementi che variano tra i differenti modelli; basta leggere i risultati dei test Euro-NCAP. Bisogna poi considerare gli effetti di un incidente alla velocità massima consentita, ad esempio un tamponamento tra la massa di un pesante suv contro una macchina più leggera.

Uno degli sport nazionali è quello di superare i limiti, qualunque essi siano, nella convinzione di essere sempre in grado di cavarsela nelle situazioni difficli, magari perché si guida un’auto di grossa cilindrata; non bastano i tutor per cambiare la mentalità di certi guidatori, concedere solo ai possessori di certe auto il privilegio di andare più veloce può rafforzare la tendenza a credersi tutti piloti di Formula Uno.