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La mobilità urbana del futuro passa da Londra

Volvo Hybrid BusMobilità ecocompatibile ed ecosostenibile. Il tema è scottante in questi giorni di rincari del carburante e blocchi del traffico. E poiché non ci possiamo affidare solamente alle citycar private per muoverci nelle nostre cittadine, è giusto che si punti a migliorare il servizio dei trasporti pubblici e a minimizzarne i consumi. Londra 2012 sembra voler dare il buon esempio.

Nel caso specifico non ci riferiamo ai prossimi Giochi Olimpici che saranno organizzati nella capitale britannica l’estate prossima, ma semplicemente alle decisioni in merito alla mobilità urbana che, prese in questi ultimi giorni del 2011, influenzeranno l’anno entrante.
La prima decisione, che ha lasciato i più interdetti, è la marcia indietro fatta dal sindaco Boris Johnson riguardo ai bus a fisarmonica con snodo centrale; il primo cittadino si è scagliato contro questo tipo di veicolo definendolo “mostro goffo e ingombrante” e insieme a Trasport for London (TfL) ha deciso di ritirarli dalle strade dopo una decina d’anni di servizio.
I motivi addotti sono stati due: la sua pericolosità nei confronti dei ciclisti, categoria cui lo stesso Johnson appartiene; la triste nomea di free bus che si erano guadagnati per la facilità con cui i passeggeri potevano eludere i controlli sui biglietti. Non tutti gli utenti hanno però apprezzato questa decisione, ad esempio un’associazione di tutela delle persone anziane e dei disabili ha protestato che i mezzi che sostituiranno le fisarmoniche avranno spazi ristretti per le loro esigenze. Inoltre, il numero totale di posti a disposizione sulle corse saranno drasticamente ridotti, visto che non verranno istituite maggiori corse, mentre quelle già esistenti saranno servite con mezzi meno capienti.
A prendere il posto dei free bus entro tempi brevissimi due differenti tipi di rossi double-decker.

Il primo tipo (foto in alto) è già in dotazione alla britannica Arriva (che gestisce i mezzi per conto di TfL) ed è rappresentato da 26 fiammanti Autobus a due piani Volvo con alimentazione diesel-ibrida. Rispetto ai fratelli più anziani già in servizio, questi nuovi modelli, basati sul progetto del Volvo 7700 ad un solo piano circolante in Svezia, promettono una riduzione dei consumi pari al 34% rispetto ai tradizionali mezzi a gasolio. Proprio questi ottimi risultati hanno permesso a Volvo di vincere la gara d’appalto indetta da TfL, poiché i rivali non sono stati in grado di strappare performance migliori ad un risparmio del 27% (secondo classificato); al momento questa tecnologia ibrida sembra essere stata implementata seriamente solo dalla casa svedese che è già riuscita a piazzare, in giro per il mondo, 300 di questi modelli.

RoutemasterIl secondo tipo invece è una rivisitazione modernissima dei cari vecchi Routemaster che hanno dato origine al mito dei Red double-decker.
Il prodotto finale, vincitore di un lungo concorso pubblico, nasce da una joint-venture tra Foster And Partners, Aston Martin e la Capoco Design Ltd., mentre la realizzazione sarà opera della Wrightbus, una ditta dell’Irlanda del Nord.

Il nuovo Routemaster, che dovrebbe iniziare a circolare già nel 2012, ha soddisfatto i requisiti stilati dalla commissione voluta dal sindaco di Londra.

Abbattimento delle emissioni (40% in meno di NOx e 33% in meno di polveri sottili), riduzione dei consumi di carburante (grazie al motore ibrido) e miglioramento dell’accesso e dello spazio interno, pur mantenendo una linea avveniristica.

Il risultato è sorprendente: grandi spazi vetrati, una ventilazione interna sorprendente, tre porte di salita e due ampie scale per l’accesso al piano superiore. A completare il tutto, sul posteriore è stata posta una calotta semisferica, citazione non tanto velata agli ormai vetusti Routemaster tanto cari all’immaginario collettivo, ed il famoso predellino per i salti in corsa.

Insomma, prendendo in considerazione anche nostri precedenti post in cui illustravamo i primissimi scuolabus a trazione totalmente elettrica, possiamo dire che l’anima green sta trionfando in tutti i settori legati ai trasporti, con nostra grande soddisfazione.

Non ci resta che augurare buon viaggio ai tanti turisti italiani che per le feste visiteranno Londra e potranno sperimentare questi nuovi gioielli.

Story by Elle Sato, the car specialist

H2Roma, spazio alle nuove energie… dei giovani

H2Roma 2011

Promosso dal Dipartimento Energia e Trasporti del CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche), dal CIRPS (Centro Interuniversitario per lo Sviluppo sostenibile della Sapienza Università di Roma) e dall’ENEA (Agenzia Nazionale per le Nuove tecnologie, l’Energia e lo sviluppo economico sostenibile), H2Roma è tra gli eventi più significativi nel panorama italiano, per quando riguarda i temi della mobilità sostenibile e dell’utilizzo di energie alternative per il trasporto urbano

Oggi e domani (ingresso gratuito) il programma è affollato di dibattiti e “tavole rotonde”, protagonisti i responsabili delle maggiori case automobilistiche e diversi scienziati italiani.
Tra le domande che accenderanno la discussione:
- Quelle attuali non piacciono a nessuno, quali tasse sarebbero più “intelligenti” per l’auto in Italia?
- Tecnologie ed infrastrutture: quali filoni proporre alle Istituzioni per creare sviluppo (infomobilità, sviluppo rete gas, ricarica auto elettriche, accesso regolato alle città, produzione domestica/locale di energia elettrica da rinnovabili).
- Quale ricerca interessa alle case?

Tra il pubblico, la parte del leone la faranno sicuramente i giovani, visto il successo proprio a Roma di eventi come il precedente MoTechEco, a maggio; invitati gli studenti, che saranno numerosi nello spazio dedicato H2Roma Scuole, dove il tema dibattuto è: “Efficienza e Sostenibilità: dalla Ricerca al Mercato”.

In una metropoli come la Capitale, dove anche la Polizia pattuglia il centro su auto ecologiche ed è possibile il noleggio di auto elettriche, può nascere uno dei poli della ripartenza italiana, proprio in un settore delicato e strategico, come quello dei trasporti.

Il motore del cambiamento deve essere alimentato dall’energia più potente e completamente ecologica: la passione dei giovani. Energy & Mobility, le due parole chiave.


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