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Auto “autonome”… il futuro è già in viaggio!

Auto autonomeLa prima cosa che insegnano, nei corsi di guida, è la posizione delle mani sul volante; presto però i corsi dovranno essere aggiornati, anzi, potrebbero non essere più necessari.

Lo sviluppo delle auto automatiche, o meglio, autonome, sta disegnando il futuro prossimo della mobilità, con l’obiettivo di cambiare profondamente il nostro rapporto con l’automobile.
Leggere un libro, guardare il panorama, telefonare, giocare ai videogames… il “guidatore” potrà permettersi di fare le stesse cose degli altri passeggeri, senza subire lo stress del traffico.

Le auto verranno concepite e costruite come salotti, più accoglienti e con diverse configurazioni interne, perché diventeranno sempre più luoghi dove vivere il viaggio, non più subirlo.
Se pensate che sia fantascienza vi sbagliate: le tecnologie sono già disponibili, i costi di produzione stanno diminuendo (e continueranno a farlo, grazie alle economie di scala), la crisi del settore automotive favorirà un cambio di mentalità nella progettazione.
Anche il concetto di proprietà dovrà essere ripensato, a favore di un car-sharing evoluto: per chi abita in città, perché possedere un’auto (e un garage), quando si potrà chiamare un’auto-taxi autonoma, a costo limitato, le poche volte che si vorrà spostarsi senza i mezzi pubblici?

Il vero ostacolo rimane il problema legale: come assicurare le auto autonome, come gestire gli incidenti (che diminuiranno sensibilmente) tra queste e i veicoli guidati da umani, come calcolare le responsabilità?

Ma che sia il business del futuro (prossimo), pochi dubbi ormai.
Infatti, tra i maggiori investitori in questa nuova tecnologia, troviamo il colosso del web, Google: in questo video, tra i più visti di Youtube, Steve Mahan si reca ad un fast food e alla lavanderia di fiducia, a bordo di una Prius resa autonoma dai sistemi radar, marchiati con il logo di Mountain View.
Da notare un particolare: Steve è un non vedente, alla sua prima esperienza di guida (e senza nemmeno avere la patente).

La mobilità urbana del futuro passa da Londra

Volvo Hybrid BusMobilità ecocompatibile ed ecosostenibile. Il tema è scottante in questi giorni di rincari del carburante e blocchi del traffico. E poiché non ci possiamo affidare solamente alle citycar private per muoverci nelle nostre cittadine, è giusto che si punti a migliorare il servizio dei trasporti pubblici e a minimizzarne i consumi. Londra 2012 sembra voler dare il buon esempio.

Nel caso specifico non ci riferiamo ai prossimi Giochi Olimpici che saranno organizzati nella capitale britannica l’estate prossima, ma semplicemente alle decisioni in merito alla mobilità urbana che, prese in questi ultimi giorni del 2011, influenzeranno l’anno entrante.
La prima decisione, che ha lasciato i più interdetti, è la marcia indietro fatta dal sindaco Boris Johnson riguardo ai bus a fisarmonica con snodo centrale; il primo cittadino si è scagliato contro questo tipo di veicolo definendolo “mostro goffo e ingombrante” e insieme a Trasport for London (TfL) ha deciso di ritirarli dalle strade dopo una decina d’anni di servizio.
I motivi addotti sono stati due: la sua pericolosità nei confronti dei ciclisti, categoria cui lo stesso Johnson appartiene; la triste nomea di free bus che si erano guadagnati per la facilità con cui i passeggeri potevano eludere i controlli sui biglietti. Non tutti gli utenti hanno però apprezzato questa decisione, ad esempio un’associazione di tutela delle persone anziane e dei disabili ha protestato che i mezzi che sostituiranno le fisarmoniche avranno spazi ristretti per le loro esigenze. Inoltre, il numero totale di posti a disposizione sulle corse saranno drasticamente ridotti, visto che non verranno istituite maggiori corse, mentre quelle già esistenti saranno servite con mezzi meno capienti.
A prendere il posto dei free bus entro tempi brevissimi due differenti tipi di rossi double-decker.

Il primo tipo (foto in alto) è già in dotazione alla britannica Arriva (che gestisce i mezzi per conto di TfL) ed è rappresentato da 26 fiammanti Autobus a due piani Volvo con alimentazione diesel-ibrida. Rispetto ai fratelli più anziani già in servizio, questi nuovi modelli, basati sul progetto del Volvo 7700 ad un solo piano circolante in Svezia, promettono una riduzione dei consumi pari al 34% rispetto ai tradizionali mezzi a gasolio. Proprio questi ottimi risultati hanno permesso a Volvo di vincere la gara d’appalto indetta da TfL, poiché i rivali non sono stati in grado di strappare performance migliori ad un risparmio del 27% (secondo classificato); al momento questa tecnologia ibrida sembra essere stata implementata seriamente solo dalla casa svedese che è già riuscita a piazzare, in giro per il mondo, 300 di questi modelli.

RoutemasterIl secondo tipo invece è una rivisitazione modernissima dei cari vecchi Routemaster che hanno dato origine al mito dei Red double-decker.
Il prodotto finale, vincitore di un lungo concorso pubblico, nasce da una joint-venture tra Foster And Partners, Aston Martin e la Capoco Design Ltd., mentre la realizzazione sarà opera della Wrightbus, una ditta dell’Irlanda del Nord.

Il nuovo Routemaster, che dovrebbe iniziare a circolare già nel 2012, ha soddisfatto i requisiti stilati dalla commissione voluta dal sindaco di Londra.

Abbattimento delle emissioni (40% in meno di NOx e 33% in meno di polveri sottili), riduzione dei consumi di carburante (grazie al motore ibrido) e miglioramento dell’accesso e dello spazio interno, pur mantenendo una linea avveniristica.

Il risultato è sorprendente: grandi spazi vetrati, una ventilazione interna sorprendente, tre porte di salita e due ampie scale per l’accesso al piano superiore. A completare il tutto, sul posteriore è stata posta una calotta semisferica, citazione non tanto velata agli ormai vetusti Routemaster tanto cari all’immaginario collettivo, ed il famoso predellino per i salti in corsa.

Insomma, prendendo in considerazione anche nostri precedenti post in cui illustravamo i primissimi scuolabus a trazione totalmente elettrica, possiamo dire che l’anima green sta trionfando in tutti i settori legati ai trasporti, con nostra grande soddisfazione.

Non ci resta che augurare buon viaggio ai tanti turisti italiani che per le feste visiteranno Londra e potranno sperimentare questi nuovi gioielli.

Story by Elle Sato, the car specialist