Chi si immagina la Svizzera come patria della puntualità e del rispetto della legge, dovrà doppiamente ricredersi.
Infatti, proprio in un sito svizzero di e-commerce sono comparsi in vendita dei manufatti in plastica, motorizzati grazie ad una normale batteria, che spostano l’ora di arrivo, proprio come un orologio.
Peccato che questo disco orario, oltre ad essere palesemente illegale, sia una copia di quelli già circolati da noi (puntualmente, prima che negli altri paesi) nel 2010.
Il Codice della Strada cita testualmente, all’articolo 157: “nei luoghi ove la sosta è permessa per un tempo limitato è fatto obbligo ai conducenti di segnalare, in modo chiaramente visibile, l’orario in cui la sosta ha avuto inizio”. Spostando progressivamente l’ora di arrivo, si infrange il Codice e si dovrebbe incorrere in una multa di 36 €.
Sanzione ben più grave quella che rischiano invece alcuni automobilisti, “beccati” a usare il concegno dalla polizia municipale di Verona: parcheggiavano in zona Cittadella, dove dopo la prima mezz’ora di sosta gratuita si paga il parcheggio. Sono stati denunciati per truffa aggravata, reato che prevede in caso di condanna, la reclusione da 1 a 5 anni e un’ammenda da 309 a 1.549 euro.
Il nostro consiglio è sempre quello di rispettare la Legge; d’altra parte, chi comprerebbe dagli svizzeri una copia, per giunta con un nome in tedesco, Ankunftszeit, ben in evidenza sopra l’orario di validità?
Alla BMW già rimpiangono i bei tempi, ovvero pochi giorni fa, quando i paparazzi si sprecavano, attorno a una Z4 superaccessoriata (valore 40.000 sterline); sì, perché la vettura in questione appartiene, ancora per poco, a 









