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Pippa, meglio una nuova auto o un… autista?

Pippa toglie la multaAlla BMW già rimpiangono i bei tempi, ovvero pochi giorni fa, quando i paparazzi si sprecavano, attorno a una Z4 superaccessoriata (valore 40.000 sterline); sì, perché la vettura in questione appartiene, ancora per poco, a Philippa Middleton detta Pippa, la sorella ormai più famosa di Kate, Duchessa di Cambrige.

Obiettivo costante dei fotografi, dopo la ribalta ottenuta al matrimonio dell’anno, Pippa non perde occasione di mostrare la sua cabriolet, magari mentre toglie una multa per divieto di sosta fuori dal ristorante (sopra) o quando se la ritrova bloccata dalle ganasce (sotto)… nel frattempo i suoi genitori stanno pensando di rinnovare il parco-macchine di famiglia.

BMW Z4 Pippa

Vista la notorietà raggiunta dalla figlia non ancora maritata, i coniugi Middleton progettano di regalarle un’auto con tutti gli accorgimenti tecnologici per garantirle la sicurezza, una vera Bond-car del costo superiore alle 100.000 £.
Certo, la ragazza ha già dimostrato di avere un “lato B” più sviluppato dei suoi colleghi VIP (vedi Justin Bieber o il connazionale Mr. Bean) e non ha avuto problemi con gli incidenti, ma visto il salasso continuo delle multe che colleziona, al posto di un’auto nuova, per “proteggerla” sarebbe meglio assumere un autista.

Vuoi il mio posto? Ti fa visita la Finanza!

Se vuoi il mio posto prendi il mio handicap11.936 verbali per sosta vietata nel 2010, 6.608 nei primi sei mesi del 2011; i vigili urbani a Milano si battono ogni giorno contro il parcheggio “selvaggio”, di vetture non autorizzate, nei posti riservati ai portatori di handicap.

Un malcostume italiano, diffuso senza soluzione di continuità, dal Nord al Sud e Milano non fa eccezione, anzi i numeri la pongono tra le città più incivili.

Il Comune di Milano, molto attivo sui temi del traffico e della mobilità urbana (vedi recente referendum), sta preparando un piano d’azione che comprende, per chi sosta abusivamente nei posti riservati ai disabili, la segnalazione agli uffici del Tesoro.

Fra un mese, la linea dura dei ghisa prevederà la multa (80 euro, più il taglio di due punti dalla patente) e, soprattutto, un controllo fiscale.

L’assessore della giunta Pisapia alla Polizia locale, Marco Granelli, sostiene: “Riteniamo che a comportamenti irregolari come parcheggiare sugli spazi riservati ai disabili, ne possano corrispondere altrettanti, per esempio in materia fiscale. Per questo consideriamo utile lo strumento dell’accertamento presso l’Agenzia delle entrate al fine di individuare trasgressioni anche di altre norme”.
Che la sua impressione sia giusta o meno, il terrore di ricevere la visita della Guardia di Finanza potrebbe funzionare molto più della tecnologia (come nel caso dell’esperimento dello Street Control); a Londra una simile procedura ha quasi eliminato il problema, coi disabili “veri” che trovano libero il posto, giustamente riservato.
Se poi non bastasse, a Milano come nelle altre città italiane, proponiamo una “pena” ben più educativa, per chi commette questa odiosa infrazione; passare una giornata di servizio sociale, accompagnando disabili in giro per la propria città.