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Sbirri modaioli negli Emirati, la polizia è cool

emiratiVolete sapere qual è la forza di polizia più cool del pianeta?
Forse pensate agli USA, dove ci sono vari dipartimenti cittadini e di contea oltre all’FBI, oppure a Scotland Yard in Inghilterra, giusto per citare le più famose. E invece no, come spesso accade ultimamente è il denaro a decretare il vincitore e di certo nei Paesi arabi di petroldollari ne scorrono a fiumi.
Catapultiamoci a Dubai senza indugio, quindi.

Come le normali polizie di tutto il mondo anche nell’emirato necessitano di berline comuni per gli impegni più gravosi: ecco arruolate le statunitensi Dodge Charger e Ford Interceptor, come pattuglie in giro per le strade.
Nel caso queste berline non bastassero per l’aspirante ospite delle “patrie galere” dell’emirato, potrebbe essere accolto a bordo di una lussuosa berlinona tedesca come la BMW Serie 5, già in servizio sulle Autobahn tedesche.

polizia coolSe invece accadesse la necessità di imbastire un inseguimento è meglio avere dei mezzi più specifici. Per le highway e le strade ad alto scorrimento ecco una ponycar d’eccezione in divisa biancoverde, la Chevrolet Camaro; nel caso la corsa si svolgesse sul terreno sabbioso delle dune desertiche, meglio utilizzare delle 4×4 estreme come le Toyota Land Cruiser.

Fin qui niente di speciale, sebbene le scelte siano ricadute su mezzi per lo meno singolari; le autorità di Dubai hanno dato il meglio quando hanno dovuto scegliere delle sportive super performanti, forse perché temevano di dover raggiungere qualche Koenigsegg piena di bottino. Per prima hanno acquistato e ridipinto una Lamborghini Aventador, più di 700 CV e una grande voglia di lanciarli al galoppo.
Al primo arresto però devono essersi accorti che non c’era posto per i malviventi, allora hanno pensato a Maranello: una Ferrari FF, V12 e 4×4, il non plus ultra.

Accompagnati in gattabuia seduti su morbide poltrone Frau: destino ingrato.

by Elle Sato, the patrol specialist

Renault Captur, i primi dettagli del crossover

renault captur 2013Tanta è l’attesa per questa nuova Renault Captur che apre un inedito settore alla casa francese, il mondo dei crossover.
In un mercato europeo asfittico come quello degli ultimi anni, restare indietro rispetto alla concorrenza, compresa la recente 2008 di Peugeot, non sarebbe una mossa saggia.

Diamo allora un’occhiata alle informazioni ufficiali rilasciate: la Captur, come detto, è basata sul pianale della nuova Clio, debitamente allargato ed allungato per ottenere un mezzo in linea con tutti i mini-SUV, e ha pienamente assorbito i dettami di stile fissati da Laurens van der Acker e la sua voglia di libera personalizzazione.

nuova capturIn fatto di misure ci troviamo di fronte ad un’auto lunga 412 cm, larga 177, alta 157 e con un passo di 260 cm. Grazie anche alle ruote generose, che montano a scelta cerchi da 16 o 17 pollici, l’altezza da terra sfiora i 20 cm; in questo modo la Captur se la cava egregiamente nel valicare piccoli ostacoli e garantisce abitabilità e accesso comodo anche ai più alti.
In fatto di comodità, va sottolineata la scelta di progettare un sedile ben rialzato tanto che, rispetto alla sorella Clio, la posizione di guida guadagna 10 cm in altezza. Inoltre è stata dotata di divanetto posteriore scorrevole di modo che la capacità del bagagliaio vari da 377 a 455 litri.

Dal punto di vista estetico la Captur si segnala per la possibilità di avere una carrozzeria bicolore, anomalia per Renault, e una vastissima disponibilità di combinazioni cromatiche sia per la carrozzeria che per i dettagli esterni come cerchi, specchietti ed inserti interni.
Addirittura il rivestimento dei sedili è stato studiato con un’apertura facilitata a zip per procedere più comodamente alla sostituzione o al lavaggio in lavatrice.

interni renault capturAltrettanto importante per la vita di bordo è il sistema di infotainment.
Tutta la plancia, di forma e geometria non sofisticata, si concentra nello schermo centrale da 7 pollici, che agisce da monitor del MediaNav e del sistema di intrattenimento online R-Link.
Per personalizzare R-Link è stato creato un apposito store dove acquistare applicazioni specifiche.

Ultimo capitolo i motori, che saranno tutti turbocompressi e potranno essere abbinati a sistema Star&Stop e dispositivo di recupero dell’energia dispersa in frenata.
Nel dettaglio, in commercio arriveranno il 900 TCe da 90 CV, con consumi omologati pari a 4,9 l/100 km ed emissioni di 113 g/km di CO2, il 1.2 TCe da 120 CV, abbinato al doppia frizione Edc, 5,4 l/100 km e 125 g/km di CO2, e per i diesel il 1.5 dCi da 90 CV, 3,6 l/100 km e 95 g/km di CO2, che in un secondo momento verrà proposto anche con cambio Edc.

by Elle Sato, the crossover specialist