Henrik Fisker nel 2008 creava dal nulla una casa automobilistica, nel pieno della crisi delle Big Three e nel simultaneo boom delle auto a propulsione alternativa.
La proposta presentata nel 2009 al Salone di Detroit fu scioccante: una berlinona sportiva elettrica (extended range, per la precisione) dal design mozzafiato e una maniacale cura dei dettagli.
Tutto ciò, unito all’elezione di Barack Obama, la rese un modello da seguire, tanto che il governo americano finanziò cospicuamente lo sviluppo del brand per farlo uscire dagli scantinati californiani e spingerlo nel mondo dell’industria automotive.
Nel 2012, dopo vari ritardi accumulati nella produzione del suo primo modello, la Karma, e qualche dubbio sull’affidabilità della vettura (la famosissima bibbia dei consumatori yankee Consumer Reports ne ha comperata una, finita subito in officina), è arrivata la doccia fredda del congelamento dei fondi statali bloccati a quota 193 milioni di dollari, contro i 524 promessi. Motivo, il mancato rispetto degli obiettivi produttivi prefissati e della necessità di vedere una resa effettiva del capitale finora erogato.
Il danese Fisker, omonimo capo della casa automobilistica, denuncia invece una feroce pressione politica per la marcia indietro inaspettata.
Una delle pietre dello scandalo è stata la nuova berlina Fisker Atlantic, appena svelata al Salone di New York 2012, e i suoi ritardi di commercializzazione. La berlina, sorella minore della Karma, era attesa per quest’anno, mentre non riuscirà ad essere nei concessionari prima del 2013.
Delle dimensioni di una A5 e sua prossima rivale, dal punto di vista estetico i richiami a Karma sono naturalmente numerosi, per fortuna verrebbe da dire. Linea affusolata, portiere posteriori nascoste per darle aria da coupé, tetto basso e filante, spazio interno comunque non troppo sacrificato visto il passo molto lungo.
Molto interessante ed avveniristica è la soluzione che permette di offrire un tetto panoramico in vetro: una struttura simil-rollbar a forma di X, che garantirebbe anche un elevato livello di sicurezza per i passeggeri.
Tecnicamente le specifiche non sono ufficiali, però si parla di un sistema elettrico extended range con batterie al litio rifornite da un 2.0 litri turbo benzina di origine BMW oppure ricaricabili tramite rete elettrica.
Il prezzo non sarà alla portata di tutti, sicuramente invoglierà molti ad osare qualcosa in più: le voci sussurrano che si partirà da circa 50.000 dollari.
by Elle Sato, the EV specialist
L’8 e il 9 Febbraio a Chicago si è tenuto il Salone dell’Auto più piccolo e breve di tutta America, ma, a giudicare da ciò che viene presentato, anche il più yankee dell’anno.
10) Mazda MX-5 SE
9) Kia Optima SXL
8 ) Ford Shelby GT500 Cabrio
7) SVT Cobra R
6) VolksWagen Beetle TDI
5) Ram Laramie Limited
4) Hyundai Elantra Coupé
3) Nissan 370Z
2) Mopar Chrysler 300
1) Kia Track’ster Concept
0) Fuori classifica – Acura RDX









