Se pensate sia un “normale” autovelox vi sbagliate, perché il Trafistar SR590 è un sistema radar che stabilisce l’esatta posizione dei veicoli, li controlla lungo le corsie di marcia e scatta sei foto al secondo per riprendere sia il veicolo sia il suo conducente. Uno strumento quindi che permette di controllare contemporaneamente la velocità del veicolo, la sua eventuale immissione in corsie riservate, il passaggio al semaforo con il rosso, la distanza dal veicolo precedente.
Quando si parla di prima causa di incidenti, indicando l’alta velocità, non si evidenzia il rapporto tra distanza tra i veicoli e velocità degli stessi; anche viaggiare entro i limiti è pericoloso se non si mantiene la corretta distanza di sicurezza, da aumentare quando il fondo stradale è sconnesso o scivoloso, e quando le condizioni del tempo sono difficili (nebbia…). Ben venga dunque un sistema che “costringa” gli automobilisti a mantenere le distanze; quanto sono odiosi quei guidatori che si incollano al vostro paraurti posteriore!
Il sistema verrà testato prima in Svizzera, poi in altri paesi (nel video, il servizio sulla Francia); più che un semaforo intelligente o un sistema satellitare, questa nuova tecnologia, integrata con i Tutor, potrebbe diminuire e di molto gli incidenti in autostrada. Ovviamente in Italia ci saranno forti opposizioni, quando invece basterebbe ricordare che negli incidenti muoiono non solo coloro che li causano, ma soprattutto quelli che li subiscono.
Il nostro auto-blog vi presenta sempre le nuove tecnologie che cambiano il modo di guidare le auto; oggi parliamo di un sistema di assistenza in fase di sterzata, nelle situazioni in cui si effettua improvvisamente questa manovra, per evitare un ostacolo.
Il costruttore tedesco Continental (pneumatici e sistemi integrati per le auto), sta sviluppando un sistema per aiutare il guidatore ad eseguire correttamente la manovra di evitamento dell’ostacolo, ad esempio un’auto ferma o che sta frenando bruscamente. Per scongiurare il tamponamento, se lo spazio di frenata non è sufficiente per frenare, non resta altro che cercare di evitare l’auto che ci precede dando un colpo di sterzo; l’Esp aiuta a controllare lo sbandamento, ma solo entro certi limiti, mentre la traiettoria dell’auto può risultare incontrollabile (vedi figura).
L’ESA, grazie al motorino elettrico del servosterzo, ruota leggeremente il volante nella fase di controsterzo, aiutanto il guidatore a riallineare lo sterzo, manovra non intuitiva e che pochi sono in grado di fare correttamente. L’arrivo sui modelli di serie è previsto entro due anni, e funzionerà ovviamente solo se presenti ESP e servosterzo elettrico, oltre a integrare i limitatori di velocità (creando un rallentamento automatico dopo la fase di controsterzo). Qualcosa più di un “gadget elettronico” quindi, anche se dei costi non abbiamo una stima ancora (scommettiamo comunque che inizialmente comparirà solo negli allestimenti alto di gamma, proprio per valorizzarne la novità).
Gli sviluppi futuri, come integrazione a sistemi di guida automatizzata delle auto, sono però promettenti; nel frattempo, aspettando le auto che eviteranno da sole gli incidenti, invitiamo tutti a guidare con prudenza e, come specificato nel disegno sopra per una guida corretta, a mantenersi a distanza di sicurezza!
Quando un investitore accorto, nonché ottimo conoscitore delle potenzialità dei nuovi prodotti, come Bill Gates, investe milioni di dollari su una tecnologia in divenire, è necessario fare grande attenzione la progetto. In questo caso parliamo del rivoluzionario motore OPOC (acronimo da opposed pistons opposed cylinders) della EcoMotor, società con sede a Detroit.
Grazie all’apporto di Gates dovrebbero terminare entro quest’anno le fasi di progettazione e di sperimentazione, permettendo così di svelare un primo prototipo di auto dotata di questo motore; peso ridotto (si parla di una riduzione del 50%, con semplificazione delle parti) a parità di cavalli, per una nuova architettura valida sia con benzina che con diesel. I vantaggi annunciati sono:
-Maggior efficienza: grazie all’architettura innovativa, l’aumento dovrebbe essere del 50%, con conseguente diminuizione dell’inquinamento prodotto
-Peso complessivo ridotto della metà, con ovvi benefici sia strutturali (progettazione), sia funzionali (meno peso da spostare, minori consumi…).
-Minori costi di costruzione e gestione: meno componenti vuol dire anche minore possibilità di guasti e riduzione degli interventi di manutenzione.
In un momento di forti investimenti e aspettative sull’elettrico, Gates inverte la rotta scommettendo su un motore che funziona coi carburanti fossili ma abbatte consumi e inquinamento; vedremo già in questo anno se la scelta sarà azzeccata.
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