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Peugeot 3008 HYbrid4, serie limitata…

Serie limitata, prezzo... da limitare!

Serie limitata, prezzo... da limitare!

Serie limitata… prezzo eccessivo: in sintesi, ecco la nuova Peugeot 3008 HYbrid4 che debutterà dopodomani al Salone di Ginevra, 300 esemplari Limited Edition (verranno venduti in 11 paesi europei, Italia inclusa), ad un prezzo impegnativo, 41.000 €, poco giustificabile dalla tinta madreperla, dagli inserti in alluminio e dagli interni in pelle bicolore.

Abbiamo già parlato delle caratteristiche del 3008, il primo diesel ibrido; confermate ufficialmente le due trazioni “indipendenti”, ovvero senza un collegamento fisico.
Trazione anteriore, gestita dal motore alimentato diesel, trazione posteriore compito del motore elettrico; 200 cavalli, 4 ruote motrici, consumi limitati e inquinamento sotto la fatidica soglia dei 100 g/km di CO2… queste le note salienti, nella speranza che i prezzi calino per le versioni “normali”.

Guardate le promozioni Peugeot in corso… la 3008 è già prenotabile!

Guidare in sicurezza, anche di notte e con la nebbia, grazie allo schermo head-up display

Si assottiglia il confine tra reale e virtuale.

Si assottiglia il confine tra reale e virtuale.

Parlare di nebbia nel periodo estivo sembra fuori luogo (e fuori tempo)… ma parlare di sicurezza invece no; perché uno degli ultimi optional alla moda, l’Head Up Display (disponibile ad esempio sulla nuova Peugeot 3008), potrebbe diventare la soluzione per chi deve guidare in condizioni di scarsa visibilità.

Questo strumento è giunto alla seconda “generazione” automobilistica; l’HUD, tecnologia di derivazione aereonautica, è un pannello a scomparsa (come nella 3008), piuttosto che la superficie del parabrezza stesso, dove vengono proiettati i dati utili al conducente, come la velocità in tempo reale. In pratica è la trasposizione più in alto, sulla linea visiva ottimale, dei dati che leggiamo solitamente nella strumentazione del cruscotto.

In alcuni paesi non è ancora legalizzato l’uso, in quanto potrebbe comunque distrarre il conducente, se il fascio dei dati andasse a interferire con la parte visiva necessaria per condurre il veicolo; ma l’utilizzo che sta studiando General Motors è completamente diverso, quasi opposto. Sostituire la visione reale della strada, quando questa è difficoltosa (banchi di nebbia fitta, pioggia torrenziale, buio senza oggetti da illuminare coi fari…), con una proiezione virtuale della strada: grazie a telecamere a infrarossi, è possibile riprodurre la situazione esterna, come nelle migliori condizioni di visibilità.

Se le telecamere e i sensori di parcheggio hanno permesso di gestire auto ingombranti e con scarsa visibilità degli angoli, così le telecamere “antinebbia” potrebbero rendere più sicura la circolazione dei veicoli in condizioni estreme; un sollievo per gli occhi di tanti automobilisti della Pianura Padana, a patto di ricordarsi poi di tornare ad una “dimensione” reale, una volta finita l’emergenza!