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Guida da… cani? Voi (e lui) rischiate l’incidente

Cestini per caniGli autisti attenti alla sicurezza allacciano le proprie cinture di sicurezza e quelle dei propri figli prima di mettere in moto l’auto. E per la sicurezza del loro cane? In molti semplicemente ordinano al proprio cane di saltare sul sedile posteriore, nel bagagliaio dell’auto o addirittura sulle loro ginocchia. Non dovrebbe mai accadere.
Gli animali domestici non dovrebbero mai aggirarsi liberi per l’abitacolo della vettura quando guidiamo; ne abbiamo parlato spiegando come si trasportano gli animali in auto e lo raccomandano tanto gli esperti di sicurezza quanto gli amanti dei cani, ma sono in molti ad ignorare queste semplici norme di sicurezza.

Un grave errore, secondo la Dottoressa Kimberly May, veterinaria dal 1994 e direttrice delle relazioni professionali ed esterne dell’American Veterinary Medical Association (AVMA) di Schaumburg in Illinois. Secondo la Dottoressa “un cane può riportare ferite anche in seguito a incidenti a bassa velocità. All’interno dell’abitacolo ci sono sporgenze di ogni tipo e, a seconda della superficie contro la quale urtano, i cani possono riportare fratture alle costole, alle zampe o agli occhi. Potrebbero addirittura essere scaraventati contro il finestrino ed sbalzati fuori dalla vettura”. “D’altra parte, tenendolo in braccio il cane interferisce con la guida, potrebbe sfuggire al controllo insinuandosi tra i pedali o distrarre l’autista e, in caso di incidente, rischia di essere soffocato o schiacciato dall’apertura di un airbag o sbalzato contro il parabrezza”.

Utilizzare pettorine o cinture di sicurezza è la scelta migliore.
La Dottoressa May sostiene che il modo migliore per contenere i cani sia utilizzare pettorine e cinture di sicurezza. Anche la scelta di cestini adeguatamente fissati è una buona soluzione, ma può presentare qualche inconveniente. “Se il cestino è troppo grande, il cane rischia comunque di ferirsi sbattendo contro le pareti”. L’opzione migliore sembra essere quella di un metodo di contenimento individuale come potrebbe essere una pettorina di buona qualità e della misura corretta.

“I cestini vanno bene”, sostiene il Dottor Thomas Scherer, veterianario di Fountain Valley in California, con 40 anni di esperienza alle spalle, “ma siete sicuri di essere in grado di fissare il cestino in modo ottimale? E siete sicuri che resisterebbe alle forze a cui un incidente lo sottoporrebbe?”. Sarebbe meglio optare per una pettorina assicurata ad una cintura di sicurezza, sostiene: “scegliete per il vostro cane, quello che scegliereste per un umano”.

I pericoli per chi è alla guida
Ovviamente, il fatto che i cani possano ferirsi nel corso di un incidente non è l’unica ragione per cui è necessario legare i nostri passeggeri a quattro zampe. Il rischio a cui espongono gli uomini è altrettanto pericoloso.

statistiche incidenti caniSecondo una ricerca condotta nell’agosto 2010 da AAA Foundation for Traffic Safety in collaborazione con Kurgo, società di prodotti da viaggio per animali domestici, un terzo circa dei 1000 proprietari di cani intervistati ammettono di essere stati distratti mentre erano alla guida e il 21% ha permesso al cane di saltare loro in grembo. Il 5% quando è al volante gioca con il proprio cane.
Questi e altri comportamenti ancora distraggono gli autisti e aumentano il rischio di incidenti.
La AAA ha dimostrato che distogliere lo sguardo dalla strada per 2 secondi raddoppia il rischio di incidenti.

Donne al volante… pericolo costante?

Women2drive FemenIn Arabia Saudita cresce la protesta del movimento Women2drive, dopo l’arresto di Manal al-Sharif, che mise su Youtube un video in cui guidava e spiegava i motivi del suo gesto; anche le attiviste ucraine del Femen sono scese in strada (come al solito nude) per sostenere le “colleghe” dell’unico paese al mondo che proibisce alle donne di guidare.

Per noi europei, facile schierarsi contro la discriminazione femminile in un Paese arabo; pochi sanno però che proprio in Italia le Compagnie di Assicurazioni Auto possono agire in deroga alla direttiva europea 2004/113/CE, che vieta qualsiasi discriminazione fondata sul sesso per quanto riguarda l’accesso a beni e servizi e la loro fornitura, anche nel campo della sicurezza stradale.

In pratica possono aumentare (e molte lo fanno) le tariffe alle donne che guidano, e potranno farlo fino al 21 dicembre 2012, limite entro cui l’Italia dovrà uniformarsi alla sentenza della Corte di Giustizia Europea. Così, mentre la protesta via Twitter delle donne saudite potrebbe portare presto a una vera rivoluzione culturale, in Italia dovremo aspettare più di un anno per vedere ristabilito un diritto naturale.

Paradossale poi la motivazione discriminante, ovvero la possibilità per le Compagnie di differenziare i prezzi a patto che i dati statistici sui quali si basano “i loro calcoli sono affidabili, regolarmente aggiornati e a disposizione del pubblico”; poche li rendono pubblici e quelli che si conoscono parlano di una percentuale doppia di rischio incidente… ma per gli uomini!
Infatti, se un uomo su dieci causa un incidente per distrazione (motivo maggiore, il cambio del programma musicale), solo una donna su venti commette lo stesso errore.