A Ginevra non c’è spazio solo per auto, supercar o ibride che siano, ma anche per i ricambi, le componenti e le parti davvero originali. Una delle sorprese più interessanti arriva da Bridgestone, costruttore giapponese di prima fascia, che da poco ha abbandonato il mondo dorato della Formula 1.
Vista l’occasione speciale, Bridgestone ha voluto stupire le folle con un prodotto particolare: oggi non si parla di un nuova mescola per gomme supersportive e ultraribassate o di una nuova gamma di pneumatici invernali, ma di copertoni da sfilata.
Ebbene sì; quando si pensava di aver già visto tutto in fatto di tuning e personalizzazione del proprio bolide ecco spuntare le gomme dipinte.
Negli anni ’50 i copertoni con i fianchi bianchi andavano per la maggiore e davano un tocco di eleganza ai modelli che le montavano; negli anni successivi sono scomparsi abbastanza velocemente, a causa degli alti costi di costruzione che li rendevano troppo costosi. Ma la casa giapponese è andata oltre e ha realizzato una tecnologia all’avanguardia che permetterà di decorare il fianco della gomma con un motivo scelto a piacimento: il suo nome è Tire Printing Technology.
Al Salone si sono visti colori vivaci nelle tonalità del rosso, del rosa del blu e dell’azzurro, motivi a quadretti, fiamme, intrecci multicolori.
A quanto pare quelli in mostra sono solo esempi, perché la libertà d’espressione sarà totale. Inoltre, secondo gli ingegneri Bridgestone, la decorazione risulterà assolutamente resistente a graffi e buchi, senza compromettere la durata e la bilanciatura dello pneumatico.
A ben guardare la mossa del colosso nipponico è tutt’altro che un azzardo, anzi: lo scopo di quest’operazione sembra essere quello di modificare il panorama dell’intera industria del copertone. Infatti, se la Tire Printing Technology avrà il successo sperato vorrà dire che l’acquisto degli pneumatici non sarà più frutto di necessità (usura) o funzionalità (gomme termiche), ma si tramuterà in una questione di moda e voglia di personalizzazione.
OkUsato ha già pronta una grafica speciale per tutte le auto della sua flotta… e voi cosa aspettate?
by Elle Sato, the tire specialist
Nel primo appuntamento dedicato alla rassegna svizzera, abbiamo parlato di quello che ci fa battere i cuori sempre e comunque: le
A seguire un’interessante concept made in Korea: la Hyundai i-oniq. La linea appare assai più arrendevole nel suo “fluidic design”, rispetto ai precedenti prodotti Hyundai (sebbene sia dotata di parabrezza panoramico e ali di gabbiano) e anche il nome non sembra molto azzeccato.
Tocca a Infiniti stupirci con un’altra concept che avrebbe potuto benissimo finire nel nostro speciale sulle supercar: a voi il prototipo Emerg-E.
Infine arriva l’attesissimo modello Toyota Yaris Hybrid che il pubblico potrà vedere nei concessionari in estate, dopo la delusione della non commercializzazione della Prius C in Europa.









