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Numero 9, Citroën ne fa una questione di stile

Stile e raffinatezza sono alla base dei prodotti che possono fieramente fregiarsi delle due magiche letterine rispolverate da Citroën: DS.
Esempi di successo degli ultimi tempi sono la DS4 e la DS3; sull’onda dell’entusiasmo, la casa transalpina si gioca le sue carte in Cina e in Europa.

Per la casa francese possiamo dire che il countdown verso il prossimo salone di rilievo, dopo quello di New York , ovvero il Salone di Pechino, si è fermato al… Numero 9.
Proprio così è stato battezzato il concept di super ammiraglia ibrida, che sarebbe perfetta per un mercato in ascesa come quello del gigante dagli occhi a mandorla.
Dire che la Numero 9 (in precedenza erano trapelate ipotesi che il nome fosse DS9) è fuori dagli schemi è un semplice eufemismo: sono 5 metri di puro gusto per l’estetica, una shooting brake che lascia davvero senza fiato, come potrete vedere dal video ufficiale.

Come qualsiasi concept che si rispetti adotta sistemi di trazione innovativi, nello specifico si affida alla tecnologia full-hybrid plug-in abbinata a un motore a combustione interna, a benzina oppure a gasolio. Il prototipo è accreditato di una potenza massima complessiva di 295 CV, con una media di consumo di 1,9 litri ogni 100 km ed emissioni di CO2 pari a 42 grammi per chilometro. Secondo i dati della casa francese la Numero 9 può viaggiare in modalità esclusivamente elettrica per 50 chilometri.

La casa del Doble Chevron, però, non vuole rinunciare neppure al più importante evento fashion del Vecchio Continente, il Salone Internazionale del Mobile di Milano, avendolo a pochi chilometri da casa.
Dal 17 al 22 Aprile, in collaborazione con Cosmit (l’ente che gestisce il salone), ha creato il “Monte Napoleone Design Experience”: un vero e proprio salto nel passato del design, dagli anni ’60 a oggi, per il FuoriSalone 2012.
5 installazioni dedicate ad ogni decennio in questione presentano, all’interno di una casetta rossa, i più importanti oggetti di design dell’epoca, ricontestualizzandoli all’interno del periodo di diffusione. I modelli Citroën, esposti all’esterno di ogni postazione, ripropongono modelli leggendari, che spaziano dalla mitica DS per gli anni ’60, passando per la coupé SM per i ’70, la CX per gli ’80, la XM per i ’90 ed arrivando agli anni duemila con la DS5 Hybrid4.
La conclusione della mostra a cielo aperto è dedicata al futuro, con la presentazione del prototipo 100% elettrico Survolt, interamente decorato dalla pittrice Françoise Nielly.

Survolt

by Elle Sato, the concept specialist

Il futuro è rosa in casa BMW: i8 Concept spyder

BMW Concept Spyder i8Se qualcuno pensava che la BMW si adagiasse sugli allori, soddisfatta degli ottimi risultati ottenuti nel 2011, (una delle poche case che ha fatto registrare il segno più nelle sue statistiche globali), si è sbagliato di grosso.
Dalle immagini ufficializzate e dai primi video diffusi, la tecnologia bavarese non è ai massimi livelli solo in fatto di sportività (con le speciali M), di motori, (vedi i vari diesel e benzina a 6 cilindri) ed esclusività, ma è pronta anche e soprattutto per la sfida dell’ibrido e dell’elettrico. Ed è qui che entra in scena la serie i e il modello di cui parliamo oggi: la strabiliante Concept Spyder i8.

Sembra nata dalla matita di un fumettista fantascientifico, ad uso esclusivo dei divi hollywoodiani (compare fiera, nell’ultima pellicola Mission Impossible, tra le mani di Tom Cruise); in realtà è bella e pronta per il Salone di Pechino 2012.
La versione che dovrebbe mettersi in mostra nella rassegna cinese non è la 2+2 già vista in appuntamenti precedenti, bensì un’inedita spider con tetto in alluminio ripiegabile, che concede spazio solo al guidatore e a un compagno di scorribande, viste anche le dimensioni ridotte.

Come per la versione coupé, ci troviamo dinnanzi ad una ibrida plug-in che prevede un motore elettrico (da 131 CV) sull’asse anteriore; già questa è una novità, poiché solitamente l’unità elettrica è montata didietro. Un secondo piccolo motore tre cilindri a benzina 1.5 turbo, è montato in posizione centrale e trazione al posteriore, per un totale di 350 CV circa.

BMW conceptCome insegna la Volt, le batterie al litio sono posizionate nel tunnel centrale nel bel mezzo dei due propulsori, e la trazione varierà automaticamente da anteriore a posteriore oppure integrale, in base alle condizioni esterne.
Prestazioni dettate dalla casa, ma sempre da prendere con le pinze: autonomia solo elettrica 30 Km, 0-100 in 5 secondi e più di 30 km con un litro di verde.

La due superhybrid car quando arriveranno, nel 2014 la coupé e un anno dopo la spider, non saranno certo alla portata di tutti, perché si parla di cifre sopra i 100.000 Euro. In compenso la sorellina citycar i3 potrebbe essere più abbordabile con i suoi 40.000 Euro stimati, anche se nel confronto non c’è gara: contro la i8, la i3 sembra un barattolo di fagioli del futuro.

by Elle Sato, the hybrid specialist