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Arriva la constatazione amichevole via App

app constatazione amichevole

Lo smartphone ci aiuta in tante nostre decisioni quotidiane e ci può semplificare la vita mentre siamo alla guida; vi abbiamo già parlato delle App per trovare o vendere il parcheggio o per non smarrire l’auto durante le commissioni ed ora vi presentiamo E-Statement, una nuova app sviluppata da Euresa, che ci aiuterà nella constatazione amichevole.

Una soluzione pratica, che permetterà a 221 milioni di automobilisti europei di semplificare e accelerare le formalità successive a un incidente.

L’utilizzo è intuitivo: bisogna scaricare l’App sul proprio smartphone (preferibilmente prima di un incidente) e pre-registrare alcuni dati, come numero della patente e della polizza assicurativa, per evitare di dover cercare le informazioni all’ultimo minuto e perdere del tempo prezioso.

In caso di sinistro stradale basterà avviare l’applicazione per essere guidati passo dopo passo verso la compilazione del modulo, senza preoccuparsi di cercare una penna o la constatazione amichevole in forma cartacea.

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Con la funzione cartografica potrete realizzare un disegno preciso dell’incidente (ora si deve fare uno schizzo a mano nella zona quadrettata nella parte bassa della constatazione) e si potranno allegare anche delle fotografie per meglio documentare l’incidente.

Se solo una delle due persone coinvolte usa l’applicazione la “constatazione tecnologica” risulterà valida ma nel caso l’abbiamo entrambi gli automobilisti i dati potranno essere scambiati e validati direttamente dai rispettivi smartphone. La compilazione dura circa 6 minuti, dopo di che, con un semplice click, tutti i dati vengono inviati alla compagnia assicurativa.

Nel 2013 è stato lanciato un prototipo per ricevere i primi feedback degli utenti e avendo ottenuto riscontri positivi, anche da parte dell’associazione nazionale degli assicuratori, si è deciso di procedere, fissando per il 2015 la data ufficiale di rilascio dell’app negli store dei vari sistemi operativi.

La tecnologia ci aiuta davvero in tutto, però, considerando che una parte degli incidenti stradali sono causati proprio dai guidatori distratti dai propri cellulari, risulta curioso che sia proprio lo stesso smartphone a soccorrerti in caso di incidente.

Augurandovi di non aver mai bisogno di questa applicazione, la troviamo comunque un’ottima soluzione, veloce, pratica e soprattutto adatta ad eliminare scartoffie inutili.

Uber: scoppia la polemica dei tassisti

uber protesta londra

Questa settimana, in molti paesi europei, il servizio taxi è stato sospeso. I tassisti sono in rivolta e hanno invaso strade e città con cortei lunghissimi per manifestare il loro disappunto.

Quattro anni fa, a San Francisco, grazie a una start up fondata da Garrett Camp e Travis Kalanick è partito il “progetto” Uber, ovvero un App che permette a chiunque lo desideri di prenotare un’auto con conducente tramite smartphone.

In poco tempo quest’idea è diventata una realtà, raccogliendo migliaia di consensi e superando un miliardo di dollari d’incasso. Una volta aperta l’applicazione, sullo schermo appare una mappa che visualizza la vostra posizione e quella delle auto con conducente (un privato) più vicine; viene calcolato il tempo di attesa previsto e per la prenotazione basta un click.
Il pagamento avviene con carta di credito e una volta terminata la corsa si può lasciare un commento sulla qualità del servizio. I prezzi sono di circa il 20% superiori a quelli dei taxi, ma l’App è stata ben accolta dai giovani e da chi ha più dimestichezza con la tecnologia.

Alla crescente popolarità del servizio, però, si è accompagnata una fiumana di proteste, soprattutto da chi si vede sottratta la clientela: i tassisti regolarmente registrati. Quindi, per aumentare la consapevolezza del problema e farsi ascoltare dalle autorità, circa 30.000 tassisti hanno bloccato le strade in Gran Bretagna, Francia, Germania, Italia e Spagna, lasciando migliaia di persone a piedi.

Secondo i tassisti, l’applicazione della società californiana infrange i regolamenti locali sui taxi, le cui licenze possono facilmente valere decine di migliaia di euro. Gli ideatori di Uber sostengono invece che nell’digitale è inevitabile un cambio di regole; la loro mission è trovare soluzioni alternative alla mobilità istituzionalizzata.

Oltre ad Uber sulle nostre strade avanza anche il car-sharing. In particolare il servizio Car2go, grazie al quale è possibile prenotare un passaggio ‘Smart’, tramite App, ma in questo caso sono gli utenti che devono guidare queste auto.

Insomma il binomio tecnologia e veicoli si sta rafforzando sempre più ed è quindi ovvio che si trovino diversi modi per spostarsi in città… i tassisti sono avvisati!