Laurens van den Acker lo ha definito design “emozionale”, nuovo corso di progettazione per Renault; e questa concept car, DeZir, ne rappresenta bene le linee guida.
Colore rosso, apertura delle portiere ad ali di gabbiano incrociate, forme sinuose: per il primo di una serie di prototipi, nell’ambito di un progetto complessivo di reindirizzamento del marchio (chiamato “Drive the Change”), l’elemento tecnicamente più interessante è la scelta di una motorizzazione unicamente elettrica. 150cv, coppia di 228 Nm, 160 km di autonomia, raffreddamento della batteria grazie ai flussi d’aria che entrano nelle prese d’aria laterali.
Scocca in Kevlar, telaio tubolare in acciaio per un indice di penetrazione nell’aria (Cx) dichiarato è di 0,25, 0-100 km/h in 5 secondi e una velocità massima di 180 km/h (forse l’unico dato che stona per una supercar che dovrebbe confrontarsi con auto come la NVL Quant o la Mercedes SLS elettrica)
La non eccezionale velocità massima dipende dal fatto che la base del motore è identica a quella delle previste auto elettriche di serie, con una evoluzione aggiuntiva; stessa filosofia per le modalità di ricarica, ovvero creare concept che indirizzino la produzione di serie.
1) plug-in modalità standard, con le normali prese domestiche (ricarica completa in 8 ore)
2) modalità rapida, con una presa di corrente trifase 400 V (ricarica di 80% della batteria in 20 minuti); la modalità delle centraline a pagamento e dei ditributori di benzina/corrente futuri.
3) sostituzione della batteria, grazie alla tecnologia Quick Drop di Renault; questa è la modalità più interessante, il cui successo è legato alla standardizzazione mondiale delle batterie, in modo che da ogni auto si possano togliere (presso i “benzinai”) e sostituire immediatamente con altre già cariche.
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Sempre più supercar elettriche, la nuova tendenza dell'alta velocità
Un balzo in avanti, non solo per la forte accelerazione (da 0 a 100 in soli 5,2 secondi); questa supercar promette di rivoluzionare il mondo delle auto elettriche, grazie a una tecnologia innovativa.
Nel 2009 era stata presentata come concept car col nome Koenigsegg Quant, (il costruttore svedese, in collaborazione con gli svizzeri della NLV Solar AG, leader nella produzione di materiali innovativi); gli svedesi hanno rinunciato al progetto, gli svizzeri invece hanno rilanciato… da due a quattro motori elettrici (uno per ruota), per aumentare le prestazioni e diminuire i “consumi”. Dovrebbe quindi vedere la luce nel 2011, con 275 km/h di velocità massima, 4 comodi posti (accessibili da portiere ad ali di gabbiano), 500 km di autonomia; ben 500 km e con solo 20 minuti di ricarica!
A rendere (teoricamente) possibile questi dati incredibili, è la nuova tecnologia utilizzata per ricaricare le batterie: sopra la carrozzeria in carbonio, un rivestimento speciale composto da pirite di ferro, che cattura i raggi solari. Una pellicola al posto della normale vernice, che trasforma tutta la superficie in un enorme pannello fotovoltaico denominato sistema FAES (Flow Accumulator Energy Storage).
Un balzo quantico nella concezione dell’auto stessa; sfruttare tutta la superficie disponibile (e non solo il tetto, come capita già per alcune vetture che alimentano il sistema di condizionamento dell’aria con un pannello solare), per massimizzare l’accumulo dei raggi del sole, per tutto il periodo in cui l’auto è all’aperto.
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