Il Tar del Lazio (vedi video) e quello del Piemonte, interpellati da varie parti, come Federconsumatori, avevano bocciato gli aumenti delle tariffe autostradali previsti dalla manovra economica; subito Anas e la presidenza del Consiglio si erano appellati al Consiglio di Stato, che però ha deciso che “non ricorrono gli estremi per una misura cautelare connotata dalla estrema urgenza”, quindi per ora dovrebbero valere le sentenze dei Tar, almeno fino al 31 agosto quando verrà presumibilmente presa la decisione definitiva.
Aumenti sospesi, dunque? No, perché le concessionarie autostradali non hanno fatto un passo indietro, proprio nel periodo di maggior traffico per l’esodo estivo, confermando così gli aumenti del 1° luglio, in palese violazione degli organi giudicanti.
Come al solito vengono colpiti gli automobilisti che non possono difendersi (nel periodo delle vacanze già programmate) e i pendolari (con i nuovi pedaggi); quel che più preoccupa è che ormani nemmeno le ordinanze vengono seguite dagli enti di gestione delle strade, che ricordiamo NON sono proprietari delle vie di trasporto ma solo gestori che in cambio delle tariffe dovrebbero garantire il buon mantenimento delle strade stesse.










