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Nuova Prius C: un bell’investimento per il futuro

Toyota Prius CL’abbiamo fotografata a settembre, al Salone di Francoforte: la Prius ha messo su famiglia, nel senso che della mitica auto ibrida di largo consumo stanno nascendo sorellone (Prius Plus a sette posti, nel frattempo ribattezzata Prius v) e sorelline come la Prius C di cui parliamo oggi.

A dire il vero, al momento di vendita in Europa non se ne parla, poiché le notizie ufficiali rilasciate da Toyota annunciano la commercializzazione del modello nel Sol Levante col nome di Aqua e negli States come Prius C. Da noi, almeno per il 2012, la casa giapponese (in eterna lotta con GM per lo scettro di regina dei costruttori) pare non aver voglia di cannibalizzare il mercato della Yaris HSD Ibrida che ha già il carrello abbassato per atterrare nelle concessionarie italiche poco dopo Capodanno.
In tutta onestà speriamo che il traduttore si sia sbagliato e abbia scambiato l’ideogramma “mai” con quello che significa “presto”; perché sono queste le belle macchine che ci aspettiamo dal futuro!

Alt! Non siamo impazziti, lo vediamo benissimo che la linea non è il massimo, dato che ha le proporzioni di un ferro da stiro, se possibile ancor più della capostipite. Ma queste auto ibride devono essere osservate con l’occhio dell’ingegnere e valutate per la tecnologia nascosta sotto la carrozzeria.

Questa multispazio lunga 3,995 metri, larga 1,695 e alta 1,455 (categoria Grande Punto, insomma) è spinta da un motore termico di 1.5 litri da 74 CV e da un motore elettrico, che unendo le forze portano il totale dei cavalli a 100. Tutti questi numeri per dire che ci si sposta in città per 35 chilometri con un solo litro di verde e tanti cari saluti alle code dal benzinaio nei giorni pre-sciopero o alla app per confrontare in tempo reale i prezzi dei distributori (diciamocelo, chi ha voglia di passare tutta la vita a scartabellare tra i dati dei 50 e passa benzinai di zona con l’angoscia di prendere sempre e comunque una cantonata?).

Il design non spicca per originalità anche se la colpa è da attribuire anche alle case e al loro nuovo concetto di family feeling che accomuni tutti i modelli. Il muso è a freccia come accade per tutte le Toyota dalla iQ in avanti, un po’ ingentilito dalla sagoma poco lineare dei fari e dalla leggera incurvatura di cofano e paraurti. La fiancata è semplice, senza tagli profondi, e si gonfia leggermente sui passaruota posteriori. La coda è tagliata di netto per recuperare spazio per il pacchetto batterie ed è dominata dai gruppi ottici trasparenti a sviluppo verticale. Come osservavamo prima, è un’auto che piega la tecnologia alla praticità e le sue linee non sono che l’esaltazione di questa maniera di fare macchine.

Non si sa bene se la Prius C rimarrà una novità confinata in Giappone e USA, ma se dovesse arrivare nel 2012 possiamo già fare una rapida stima di quanto cash necessiterà per averla. La Prius vecchia maniera ha un prezzo base di circa 26mila Euro, mentre la Auris HSD, che per dimensioni le si avvicina e sfrutta lo stesso sistema ibrido, si attesta a circa 4mila euro in meno (22mila euro). Se il trattamento sarà lo stesso per i gioielli ibridi di dimensioni ridotte della casa giapponese, la C potrebbe debuttare con un listino sopra i 20mila Euro, cioè 2-3mila Euro in più della Yaris HSD di pari versione.

Chiudiamo con una riflessione da bravi ragazzi. Se sono queste le macchine cui dobbiamo abituarci per sdoganare la propulsione ibrida elettrico-benzina, ben vengano, a patto che tra 5 anni ci si possa sedere al volante di una hot hatch con 300 cavalli, ma che consuma come una Panda a GPL.
A qualcuno quest’idea è già venuta in mente. Vero signor Fisker?

by Elle Sato, car specialist

Toyota Prius+, la monovolume ibrida a 7 posti

Monovolume Prius+L’avevamo annunciato tempo fa: Prius diventa un marchio di Toyota, per indicare sia le linee che la motorizzazione ibrida, e, dopo la fortunata capostipite, ecco arrivare una monovolume a sette posti, che si chiamerà Prius+.


Toyota Alpha

La versione giapponese è già in commercio


Le linee, per la futura versione europea, ricalcheranno quelle dell’attuale Alpha, in vendita in giappone e già destinata agli USA (vedi foto a sinistra).
Le dimensioni saranno ovviamente superiori a quelle della Prius, come si vede dal confronto in alto: 461 centimetri di lunghezza (+15), 178 di larghezza (+3) e 158 in altezza, mantenendo però l’originale styling a triangolo.

7 posti, gli ultimi due a scomparsa per ampliare il bagagliaio fino a 535 litri; tetto panoramico integrato; coefficiente di resistenza aerodinamica di soli 0,29 C (punto forte della Prius); due motori, 1.8 benzina + elettrico, per un totale di 136 cavalli, pochi forse, viste le dimensioni.
Attendiamo il dato più importante, ovvero quello relativo ai consumi.