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Viabilità, traffico, incidenti: meglio APP o SMS?

Applicazioni per viabilitàIl Centro di coordinamento nazionale per la viabilità, costituito da ormai 6 anni presso il Ministero dell’Interno (Viabilità Italia), è stato autorizzato dal Garante per la Privacy a inviare SMS, per segnalare particolari problemi e situazioni di emergenza. Il via libera grazie all’equiparazione con la norma che parla di casi eccezionali in cui, sulla base di una provvedimento d’urgenza della autorità pubblica competente, gli operatori (telefonici o di comunicazione elettronica) non hanno l’obbligo di acquisire il consenso al trattamento dei dati personali. prima di poter contattare la popolazione che si trova nell’area di crisi.
I messaggi giungeranno solo a chi si troverà in prossimità del luogo in cui si sta sviluppando l’emergenza.

Questo sistema si pone in competizione diretta con i bollettini via radio e, considerato il mezzo con cui si ricevono gli SMS, con le applicazioni per telefonini.
Infatti nell’ultimo periodo c’è stato un proliferare di sistemi integrati di navigazione, gestione delle emergenze inclusa: la stessa società Autostrade per l’Italia dispone di una APP molto pubblicizzata, Infoblu Traffic, scaricabile su tutti gli smartphone.
Medesima tipologia di servizi offerta da altri applicativi, come Infotrafic di Quattroruote, che dispone di dati aggiornati dalle 7 alle 22, su tutte le autostrade e alcune tangenziali.

Diversi invece i servizi “social”, offerti da APP come Waze (vedi video); qui la rete di informazioni si diffonde proprio grazie al transito degli utenti collegati, che diventano parte attiva nella segnalazione del traffico e delle caratteristiche delle strade stesse. Utilissimo poi il blocco della digitazione con l’auto in movimento …mentre i comandi vocali restano disponibili.

Ricordiamo infatti che, sia che preferiate gli SMS o le APP, l’utilizzo del telefono mentre si guida NON è consentito: non si può tenere in mano (solo vivavoce), pena la perdita di 5 punti sulla patente e multa di 152 € (oltre ad aumentare notevolmente il rischio di incidente).

La classifica IBM delle città più trafficate

IBM Commuter Pain IndexMilano, ore 7:30, Tangenziale Est.
Roma, ore 18:00, GRA.
Palermo, ore 17:30, Circonvallazione.

Ecco la top list dei luoghi dove non vorreste mai trovarvi. Un girone infernale fatto di traffico congestionato, clacson selvaggi, ansia da ritardo, qualche tamponamento (ad essere ottimisti), mal di testa, irritazione da sveglia antelucana e stanchezza cronica.
Eppure secondo le stime di IBM e del suo report annuale sulle città peggiori per il pendolarismo, il Commuter Pain Index, l’Italia (rappresentata da Milano) non è tra le nazioni peggiori al mondo. Certo nemmeno tra le migliori… potremmo dire che si trova a equa distanza tra quell’inferno che deve essere Mexico City e la paradisiaca Montreal, comunque nella fascia rossa del “dolore” da traffico.

Aumento del costo dei carburanti, fiacchezza economica, impegno di alcune amministrazioni cittadine nel disincentivare il trasporto privato a favore di quello pubblico, primi tentativi di carpooling; le statistiche parlano di una situazione traffico in lento miglioramento.
Il Montreal Dream, però, è ancora lontano e sarebbe curioso verificare le rilevazioni del Road Frustration Index che, per ora, Audi ha sperimentato solo negli USA.

Non resta che auspicarci che le nostre città diano almeno uno sguardo alle proposte che IBM sviluppa all’interno del suo programma Intelligent Transportation.
Di cosa si tratta? Secondo le parole di Vinodh Swaminathan, direttore dei sistemi Intelligent Transportation, IBM “non crea prodotti indirizzati al singolo, aiuta piuttosto i propri clienti a individuare l’origine del malessere e suggerisce loro su cosa focalizzarsi per risolvere il problema”.

E a noi i problemi non mancano: aumento del costo di abbonamenti e biglietti per il trasporto pubblico, deficit nei servizi, polveri sottili, ingorghi stradali e crescita costante del prezzo dei carburanti. In Italia, i tecnici di Big Blue potranno testare sul campo ogni possibile soluzione, magari tra un’auto in terza fila e la buca dei lavori in corso.