
Il ministro Matteoli è favorevole all'innalzamento del limite...
Contraria l’associazione dei consumatori, l’Adusbef: “Siamo contrari ad aumentare i limiti di velocità a 150 Km orari in autostrada. È pericoloso. Anzi bisognerebbe fare regole più stringenti per prevenire gli incidenti stradali e verificare la sicurezza delle auto”; “assolutamente contrario” anche il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, che prosegue dicendo “basta con questa cultura aggressiva in auto. C’è già un livello di maleducazione enorme e spesso anche il tutor viene ignorato. Con questa liberalizzazione della velocità invece di andare a 150 Km orari, andranno a 170. Non ha senso. Dobbiamo comprendere che l’auto può diventare facilmente uno strumento di morte, altro che tre corsie”. La Fondazione Ania si schiera col fronte del no, perché pensa che si stia introducendo “una forma di deresponsabilizzazione nei confronti degli utenti. Diciamo attenzione a questo provvedimento perché il messaggio sarebbe proprio quello di una scarsa attenzione al comportamento di chi guida. E la prima causa di morte sulle strade sono proprio i comportamenti degli automobilisti”.
Gli aspetti da considerare sono due, l’aumento di velocità (e quindi, esponenzialmente, dei rischi) e la suddivisione tra vetture autorizzate e auto “piccole”; prima di autorizzare una maggiore velocità, bisognerebbe verificare la percorribilità dei tratti autostradali (dal manto fino agli “imbuti” dovuti a lavori in corso) che non è paragonabile alla situazione della Germania (citata spesso a sproposito per giustificare l’abolizione o la riduzione dei vincoli). La stessa divisione tra auto piccole e grandi non ha senso, in quanto gli standard di sicurezza, lo spazio di frenata, la stabilità in curva, sono elementi che variano tra i differenti modelli; basta leggere i risultati dei test Euro-NCAP. Bisogna poi considerare gli effetti di un incidente alla velocità massima consentita, ad esempio un tamponamento tra la massa di un pesante suv contro una macchina più leggera.
Uno degli sport nazionali è quello di superare i limiti, qualunque essi siano, nella convinzione di essere sempre in grado di cavarsela nelle situazioni difficli, magari perché si guida un’auto di grossa cilindrata; non bastano i tutor per cambiare la mentalità di certi guidatori, concedere solo ai possessori di certe auto il privilegio di andare più veloce può rafforzare la tendenza a credersi tutti piloti di Formula Uno.











