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Car Sharing elettrico, per muoversi a Parigi

Bluecar, questo il nome della vettura elettrica scelta per il car sharing

Bluecar, questo il nome della vettura elettrica scelta per il car sharing

Parigi è un’ottimo esempio di come evolve la mobilità urbana nel mondo; pochi usano l’auto in città (preferendo i mezzi pubblici) e si diffondono nuovi modi di concepire lo spostamento. Dopo il successo dell’iniziativa Velib’, che permette oggi a 160.000 iscritti di muoversi con 20.000 biciclette elettriche a noleggio, evitando così il traffico e spostandosi praticamente in ogni parte della città, nasce un nuovo progetto, denominato Autolib’, per promuovere il car sharing tra tutti coloro che hanno necessità dell’auto saltuariamente.

La novità è che saranno auto elettriche, fornite da Bollorè (che collabora con Pininfarina), basate sul prototipo Bluecar: agili nel traffico, con 4 posti, solo 5 € per ogni mezz’ora di utilizzo (pochi rispetto al costo di un taxi), si prevede che porteranno 200.000 cittadini a rinunciare all’acquisto di una propria auto, per usare solo quando serve un veicolo non inquinante. I vantaggi, per chi usa l’auto meno del 95% del proprio tempo, sono evidenti: nessuna spesa iniziale, costo a consumo (con soli 12 € annuali per l’iscrizione al servizio), possibilità di parcheggiare (e prendere l’auto) in uno dei 1.600 punti di ricarica (periferia inclusa).

Zero emissioni, meno auto circolanti, parcheggio garantito, meno traffico e rumore… un circolo virtuoso che potrebbe convincere altre metropoli a seguire seriamente l’esempio di Parigi.

Parma città elettrica, riferimento nello sviluppo di una mobilità urbana a emissioni zero…

Il sindaco su una bici elettrica...

Il sindaco su una bici elettrica...


Parma è sempre stata una città sensibile alle innovazioni, vicina allo sviluppo di nuove tecnologie e con una forte vocazione ambientalista; dopo l’impegno di grandi citta come Roma e Milano, e i progetti in corso a Brescia e Pisa, la città emiliana rilancia con un piano di sviluppo della mobilità elettrica giudicato molto concreto e interessante dalle aziende che hanno partecipato ai primi incontri (Chevrolet, Citroen, Mitsubishi, Nissan, Opel, Peugeot, Pininfarina, Renault e Toyota e Ducati energia).

9 milioni di euro (1,9 milioni nella fase di start up, con un incentivo per l’acquisto di un’auto elettrica pari a 6.000 €); subito grandi cifre, per creare una rete capillare di distribuzione dell’energia elettrica, mettere in circolazione 100 auto entro il 2001 (e raggiungere le 900 entro il 2015, con 300 colonnine di ricarica), attirare investimenti in un settore in forte sviluppo.
Veicoli elettrici di proprietà del gestore di flotte locale: noleggio (come a Pisa e Roma, dove sono state consegnate le prime Smart zero emissioni), comodato o acquisto, le forme previste per l’utente finale.

I numeri di veicoli circolanti possono sembrare minimi, ma la diffusione delle colonnine, la dimensione relativamente contenuta della città, il forte contributo all’acquisto, possono generare molta visibilità al fenomeno e rendere appetibile in tempi brevi il passaggio alle vetture ecologiche.